I visitatori si riversano sul Lago di Como da tutto il mondo per cedere al piacere di crogiolarsi al sole sulle sue rive, per ammirare i luoghi d’interesse storico a dir poco unici e per gustare la squisita cucina e i deliziosi vini. Un aspetto di questo paesaggio di ineguagliabile bellezza che a volte non viene preso nella giusta considerazione è la vasta rete di percorsi di escursionismo che si incrociano sulle colline del Lago di Como e danno la possibilità di organizzare gite di un giorno perfette per gli amanti della natura e gli appassionati di attività all’aria aperta, e adatte a qualsiasi livello di forma fisica. Le quote più elevate non solo offrono aria più fresca e una gradevole ombra quando le temperature si alzano, ma danno agli escursionisti anche l’opportunità di conoscere più da vicino il passato della zona e di assaggiare le tradizionali pietanze di montagna nei rifugi. Contemplato dall’alto, il Lago di Como è avvolto da una magia speciale e questi panorami devono essere visti con i propri occhi per credere che esista davvero tanta bellezza!

Per informazioni più dettagliate, acquistate una cartina in scala 1:50,000 del Lago di Como e dintorni disegnata dai famosi cartografi della casa editrice KOMPASS o una cartina in scala 1:35,000 chiamata Carta dei Sentieri della Comunità Montana Lario Intelvese; le due cartine dovrebbero essere disponibili negli uffici turistici o nelle librerie che troverete nei pressi del Lago di Como. Naturalmente il personale del Palazzo è sempre pronto ad aiutarvi a trovare il percorso che più si adatti a voi. Altrimenti possiamo organizzare un’escursione con una delle nostre esperte guide locali che conoscono ogni cima e ogni valle tutto attorno al Lago di Como, e che potranno aggiungere dettagli di carattere storico e naturalistico a qualsiasi tipo di gita chiarendo in questo modo ipotesi o dubbi che vi possano sorgere.

Leggete qui sotto la selezione dei nostri percorsi preferiti e contattateci per avere ulteriori informazioni:

Sentiero del Viandante

Da Bellano a Varenna, da 2 a 3 ore di cammino, aumento di quota: circa 560 metri.

È davvero difficile decidere quale sia più sorprendente: la vista delle montagne dal lago o la vista del lago dalle montagne. Provate a fare questa escursione per scoprire qual è la vostra preferenza! La camminata inizia a Bellano, che potete raggiungere in traghetto da Bellagio. Questo vivace paesino sulla riva del lago fu lo scenario di numerose battaglie durante il Medioevo e per secoli rappresentò la principale cittadina portuale della zona. Tempo permettendo, fate una sosta all’Orrido di Bellano, una gola naturale che si formò nel corso di 15 milioni di anni dove troverete passerelle elevate lungo la cascata. Da lì potrete salire su per la collina e con una breve passeggiata raggiungerete il così detto Sentiero del Viandante. Questo sentiero di circa 52 km unisce Abbadia Lariana, nella parte meridionale, a Colico, nella zona settentrionale, ed è indicato da segnali di un arancione brillante. Seguite le orme dei mercanti e pastori, pellegrini e guerrieri che hanno percorso queste vie dai tempi in cui l’uomo arrivò per la prima volta su questo lago.

In questo tratto del sentiero, da Bellano a Varenna, troverete santuari religiosi, casolari fatiscenti noti con il nome di rustici e rigogliosi boschi di castagni e betulle. Lungo il percorso noterete come sia visibile e abbondante la dimostrazione dell’intraprendenza dei Comaschi emersa da tempo immemore: vigneti e oliveti terrazzati su poggi precari, muri a secco centenari costruiti interamente senza malta e le rovine di un’antica cava di pietra dove la gente locale lavorava correndo considerevoli rischi a livello fisico per estrarre il rinomato marmo nero tipico di questa zona chiamato occhiadino. Visto dall’alto, quasi a ogni angolo, il Lago di Como splende in tutta la sua maestosa gloria. Prima di giungere a Varenna, non potete perdervi la visita al Castello di Vezio, costruito nel XII secolo, con le sue torrette, torri e dimostrazioni di falconeria che si tengono ogni giorno. Il borgo di Varenna che sorge sulle sponde del lago è un posto splendido per ristorarsi con un ben meritato rinfresco prima di fare ritorno a Bellagio in barca.

Monte San Primo

Andata e ritorno dal Rifugio Martina a Monte San Primo, da 2 a 3 ore di cammino, aumento di quota: circa 580 metri.

Da Bellagio al Rifugio Martina, da 4 a 5 ore di cammino, aumento di quota: circa 1.000 metri.

Dorsale del Triangolo Lariano, circa 12 ore di cammino, aumento di quota: circa 1.400 metri in totale.

Monte San Primo non è la montagna più alta del Lago di Como (la più alta è il Monte Legnone, sulla riva nord-orientale, con i suoi 2.600 metri!), ma è la cima più elevata del cosiddetto Triangolo Lariano, quel cuneo triangolare di terreno montuoso tra i rami del lago di Lecco e Como. Per gli ospiti del Palazzo ci sono diversi modi per affrontare questa particolare cima, che vanno da una passeggiata spedita a un itinerario di trekking più ardito. A prescindere dal sentiero che sceglierete, la spettacolare vista a perdita d’occhio del lago e delle Alpi è un qualcosa che non dimenticherete per il resto della vostra vita. E non perdetevi la possibilità di provare qualche abbondante piatto di montagna – il Rifugio Martina e altre osterie di questo tipo servono la polenta uncia, che nuota decisamente in un mare di burro e aglio, affiancata da sostanziosi stufati di carne di cervo, cinghiale o lepre cacciati in queste colline.

La maniera più facile per raggiungere la cima è lasciare l’auto al Rifugio Martina – e quello è il punto in cui ha termine la vita facile! Il sentiero fino alla vetta è breve, ripido e difficoltoso ma potrete ripagare le vostre fatiche con un pranzo sostanzioso una volta che farete ritorno alla locanda. Gli escursionisti un po’ più avventurosi possono iniziare il percorso nella frazione di San Giovanni a Bellagio, godersi una camminata di 4 o 5 ore (che in alcuni momenti può risultare piuttosto dura) fino al Rifugio Martina e noi ci preoccuperemo di andare a riprenderli dopo pranzo. I veri alpinisti non si perderanno la possibilità di esplorare una parte più ampia della zona nel Dorsale del Triangolo Lariano, un sentiero di trekking che procede a zig zag da Como a Bellagio. Iniziate il vostro percorso a Como salendo a bordo della funicolare per Brunate – una cittadina nota come il Balcone delle Alpi – e da lì incominciate ad avviarvi verso Bellagio in un’escursione a piedi della durata di due giorni. Noi saremo lieti di prenotare per voi uno chalet di montagna, provvisto di cibi e bevande, dove potrete trascorrere la notte, o di raccomandarvi una guida che vi indicherà il cammino da seguire.

Il Sentiero delle Espressioni

Andata e ritorno dall’Alpe Comana alla vetta del Monte Comana, circa 2 ore e mezzo di cammino, aumento di quota: 400 metri.

Questa è un’escursione fantastica per le famiglie! Con una salita abbastanza facile, racconti emozionanti di contrabbandieri del tempo che fu e una collezione di originali statue di legno, a nessuno verrà in mente di chiedere “Non siamo ancora arrivati?”. Andate in auto fino ad Argegno, dall’altra parte del lago, da Lezzeno, seguite la strada che si snoda su per la collina fino a Schignano e poi prendete la stradina per Perla-Posa. Cercate un posto lungo la strada per parcheggiare dove vedrete i segnali gialli che vi indicheranno la direzione da seguire per il Sentiero delle Espressioni e incominciate il percorso passando prima per l’Alpe Nava. Le montagne tra il Lago di Como e il Lago di Lugano furono il paradiso dei contrabbandieri dal XIX secolo fino agli anni Settanta del secolo scorso. I soprannominati spalloni si arrampicavano su per la montagna fino al confine con la Svizzera con sacchi di iuta di circa 40 kg contenenti merci di contrabbando legati sulle spalle con cinghie e viaggiavano protetti dal buio per evitare i finanzieri. Questo percorso nella Valle d’Intelvi segue le orme di questi trafficanti illegali.

 

Fate attenzione al segnale che indica l’inizio del cammino, e riporta alcune informazioni sulle sculture e sulla zona della Valle d’Intelvi. Il vicino comune di Schignano è famoso per le sue stravaganti feste di carnevale (il nostro Mardi Gras!) e per gli abili artigiani che hanno intagliato maschere di legno per oltre 200 anni in occasione della sfilata che si tiene annualmente. Furono questi gli artigiani che decisero di mettere a frutto il loro talento in questa foresta, traendo ispirazione dalla sorprendente varietà dei tronchi e creando meravigliose sculture davvero singolari da mostrare agli escursionisti. Il percorso è disseminato di artigiani nel tratto in cui incomincerete a lasciarvi alle spalle l’Alpe Comana (un posto magnifico per fermarsi a pranzare!) e raggiungerete la cima del Monte Comana, dove vi attenderà un panorama straordinario che domina tutto il Lago di Como. Al ritorno, ripercorrete il cammino verso l’Alpe Comana o scendete passando per Roccolo del Messo dove potrete ammirare la collezione di statue più recente.

Rifugio Menaggio

Andata e ritorno da Breglia al Rifugio Menaggio, da 3 a 4 ore di cammino, aumento di quota: circa 650 metri.

Prendete l’autobus fino a Breglia o lasciate la vostra auto in un piccolo parcheggio accanto alla chiesa del paese, un tragitto in macchina approssimativamente di 20 minuti dalla stazione dei traghetti a Menaggio (fate molta attenzione ai tornanti!). Da qui, i segnali per il Rifugio Menaggio vi condurranno su un incantevole sentiero che serpeggia dentro e fuori dai boschi. Dopo circa 45 minuti, arriverete in una piccola area per picnic con una fontana, un posto magnifico per fare una sosta e riempire le bottiglie d’acqua. Non molto più avanti, arriverete a un bivio in cui dovrete decidere se prendere il Sentiero Alto o il Sentiero Basso. Noi raccomandiamo sempre di optare per il Sentiero Alto per la vista panoramica, salvo che, naturalmente, ci sia stata una forte nevicata e in quel caso il Sentiero Basso vi terrebbe lontano dal pericolo di valanghe. State molto attenti a dove mettete i piedi lungo il sentiero, che in alcuni punti può essere piuttosto stretto.

 

In meno di 2 ore raggiungerete il Rifugio Menaggio, ma magari potreste avere voglia di seguire il sentiero sul lato sinistro della locanda per circa 15 minuti fino al punto panoramico di Pizzo Coppa. La vista da qui vi lascerà increduli, visto che si estende sul Lago di Como fino al Lago di Lugano e all’intera Valle di Menaggio. Comunque sia, vi sentirete in diritto di rilassarvi e di godervi un delizioso pranzo a base di piatti della cucina tradizionale di montagna del Rifugio che va dalle carni e i formaggi stagionati locali alla polenta con o senza un contorno di un corposo stufato di selvaggina. E pur se può non sembrare una buona idea, il Rifugio serve un gustoso vino della casa, per quanto questo possa significare non poter andare avanti con la vostra escursione a piedi. I più avventurosi potrebbero decidere di mangiare soltanto un boccone e continuare a camminare fino alla cima del Monte Grona, aggiungendo all’escursione altre due ore e un aumento di quota di circa 350 metri!