La regione del Lago di Como offre ai ciclisti un’ampia gamma di sentieri per bicicletta su strada e in montagna che si adattano a qualsiasi livello di forma fisica, e qui al Palazzo del Vice Re il nostro personale è sempre pronto a consigliarvi il giro ideale che risponda ai vostri desideri e alle vostre esigenze. Sia che abbiate intenzione di utilizare le biciclette che il Palazzo mette a disposizione degli ospiti per un’escursione di breve durata sia che vi interessi programmare una gita di un giorno che comprenda anche ardue salite e splendide viste panoramiche, abbiamo raccolto per voi le nostre escursioni in bicicletta preferite per stimolare il vostro appetito!

La regione del Lago di Como offre ai ciclisti un’ampia gamma di sentieri per bicicletta su strada e in montagna che si adattano a qualsiasi livello di forma fisica, e qui al Palazzo del Vice Re il nostro personale è sempre pronto a consigliarvi il giro ideale che risponda ai vostri desideri e alle vostre esigenze. Sia che abbiate intenzione di utilizare le biciclette che il Palazzo mette a disposizione degli ospiti per un’escursione di breve durata sia che vi interessi programmare una gita di un giorno che comprenda anche ardue salite e splendide viste panoramiche, abbiamo raccolto per voi le nostre escursioni in bicicletta preferite per stimolare il vostro appetito!

L’Avventuriero

Chiunque sia passato per i 160 km di strada che costeggia il Lago di Como li avrà sicuramente incontrati: stiamo parlando dei ciclisti semi-professionisti vestiti di lycra dalla testa ai piedi su bici da strada sorprendentemente snelle che danno ai conducenti al volante del filo da torcere (e, in alcuni casi, uno spavento che non si dimenticheranno per il resto della loro vita!). Per molti ciclisti, circumnavigare il Lago di Como è una sfida inclusa nella lista delle cose da fare nella vita che hanno sempre sognato. Se fate parte di questa categoria di ciclisti, assicuratevi di essere ben allenati e di essere allenati specialmente per percorsi piuttosto ardui prima di intraprendere questo tipo di escursione, che occuperà quasi tutta la giornata. Naturalmente, se a un certo punto deciderete di togliervi il casco a metà strada, troverete alcune stazioni del traghetto sulla costa dove potrete salire a bordo dell’imbarcazione del servizio pubblico con la vostra bici e godervi una piacevole crociera mentre fate ritorno al Palazzo (NB: le biciclette non sono permesse sugli aliscafi né sui catamarani).

Le strade che costeggiano il lago sono pressoché in pianura, con alcune ondulazioni qua e là. Quello che vi raccomandiamo è di evitare questa escursione negli affollati fine settimana estivi e di iniziarla di primo mattino. Quanto più riuscirete a tenervi lontani dalle zone più visitate attorno a Bellagio, Como e Lecco, tanto più la vostra escursione risulterà piacevole. La maggior parte dei tunnel lungo il lago offre delle deviazioni per i ciclisti che immettono nelle vecchie strade utilizzate prima che fossero costruiti o che sboccano in sentieri che passano a fianco dei tunnel sulla sponda del lago, e ne vedrete diversi tra Menaggio e Gravedona. Un tunnel che non potrete evitare è quello tra Lecco e Bellagio; controllate che le luci della bicicletta funzionino e siano adeguate affinché possiate essere visti dai conducenti dei veicoli. E fate molta attenzione nella parte tra Colonno e Tremezzo, dove la strada è piuttosto stretta.

Lungo il percorso ci sono dei posti magnifici in cui potrete fare una sosta per rilassarvi un po’ e recuperare le forze, qualche incantevole borgo o paesino in riva al lago o qualche spiaggia fuori mano. La pittoresca spiaggia a Santa Maria Rezzonico si trova approssimativamente a metà dell’itinerario, all’ombra di un monumentale castello del XIV secolo. È un posto fantastico in cui potrete immergere i vostri piedi affaticati nel lago, ricaricarvi e rifare il pieno di energie con un delizioso pranzo nella Pizzeria Beach 29. Il tratto di costa tra Gravedona ed Uniti e Domaso, un po’ più a nord, ha dei poggi erbosi e spiagge acciottolate in abbondanza, oltre che a chioschi e ristoranti e perfino un negozio di biciclette (P&L Wear and Rental) qualora aveste bisogno di assistenza.

Il Vostro Giro Privato

Se vi è capitato di mettere in dubbio il fatto che gli italiani considerino il ciclismo come una sorta di religione, questo giro alquanto impegnativo vi farà cambiare idea. La strada che porta al Santuario della Madonna del Ghisallo è considerata la salita che più caratterizza il Giro di Lombardia e l’irrinunciabile pellegrinaggio per i veri fan del ciclismo. In origine patrona dei viaggiatori, la Madonna che si trova a circa 800 metri sul livello del mare tra i due rami meridionali del Lago di Como fu ufficialmente dichiarata Patrona del Ciclismo da Papa Pio XII nel 1949. Da allora, sia dilettanti che professionisti hanno percorso questa ardua salita per rendere omaggio ai ciclisti che hanno perso la vita e pregare per la propria sicurezza ai piedi della fiamma eterna della cappella. Tra le maglie, i telai delle biciclette e gagliardetti appesi alle pareti della chiesa e il Museo del Ciclismo che si trova accanto, probabilmente il ricordo più toccante è il telaio deformato di Fabio Casartelli, che morì in un incidente in occasione del Tour de France del 1995.

Questo tour di 51 km ha inizio al Palazzo e passa lungo il lago in direzione di Bellagio prima di girare a destra, appena ci si è lasciati alle spalle la frazione di San Giovanni, e di iniziare la salita verso Civenna. Dopo una breve sosta al Santuario del Ghisallo per visitare la cappella ed eventualmente il museo, procedete in direzione di Asso, ma deviate a Mudronno per prendere la leggendaria salita fino all’osservatorio a Piano del Tivano. Il Muro di Sormano, come alcuni lo chiamano – quello da suicidio, secondo la definizione di altri – è un sentiero stretto lastricato approssimativamente di 1,5 km di lunghezza, ma le vostre gambe dovranno affrontare una pendenza media del 17% con un massimo del 25% quando starete per raggiungere l’osservatorio sull’altopiano del Tivano. I punti panoramici – così come la graditissima sosta – sulla cima valgono (quasi) lo sforzo della salita, ma la soddisfazione che proverete non ha prezzo.

Da qui il percorso sarà in discesa, seguendo il tracciato a tornanti che passano per Nesso e poi lungo la strada fortunatamente pianeggiante che costeggia il lago fino a rientrare al Palazzo.

Una Montagna da Scalare

Gli appassionati di mountain bike amano la zona collinare nella parte orientale del Lago di Como per le sue salite impegnative e i punti panoramici, e il tour dell’Alpe del Giumello è senz’altro uno dei loro percorsi preferiti. Non solo vi farà capire quanto doveva essere dura la vita condotta dalla gente di montagna nei tempi passati, ma vi rivelerà anche la bellezza alpina dell’ineguagliabile paesaggio del Lago di Como e vi darà la possibilità di sentire la famosa ospitalità di questa zona. Avrete bisogno di gambe ben allenate per scalare e una buona forma fisica, oltre che di una solida mountain bike e un casco robusto. E il nostro team del Palazzo sarà molto lieto di offrirvi l’assistenza di cui avete bisogno nel caso in cui dobbiate noleggiare qualsiasi tipo di equipaggiamento!

Dirigetevi prima a Bellano, a nord di Varenna (le corse dei traghetti da Bellagio a Varenna sono a intervalli regolari). Seguite la strada locale in leggera salita seguendo i tornanti fino a Vendrogno e immettetevi nel sentiero numero 6 per Margno. Continuate sulla strada principale verso Casargo, girate a sinistra in direzione di Indovero e proseguite lungo la stradina sterrata di Via Pomaleccio verso la pittoresca frazione antica di Alpe Intelco. Da qui seguite i segnali per Giumello e continuate passando per i boschi fin quando avrete raggiunto l’ampia radura.

Giumello è il posto ideale per fare una sosta e per mangiare qualcosa, e nonostante in paese ci siano diverse possibilità di scelta, noi vi possiamo raccomandare un posto che amiamo, il Rifugio Shambalà, con la sua terrazza panoramica che dà sul Lago di Como e sulle Prealpi lombarde. Il percorso che seguirete per fare ritorno presenta la sua parte di turbolenti alti e bassi oltre che pittoreschi boschi e ruscelli mentre vi lascerete alle spalle l’Alpe Camaggiore e scenderete fino a Dervio. In questo tratto del percorso non mancano rischi, considerando che la pendenza può raggiungere il 38% e il sentiero è piuttosto accidentato. Fermatevi a Dervio per calmare i nervi con un buon gelato e una volta che avrete ripreso la vostra bicicletta, continuate sulla strada che costeggia il lago (o salite sul treno che parte dalla stazione ogni ora!) fino a Varenna per poi prendere il traghetto per rientrare a Bellagio.

Un’Escursione in Bicicletta per Tutta la Famiglia

Dato che tutti gli itinerari proposti in questo post sono per ciclisti seri, abbiamo pensato di aggiungere un’altra opzione per le famiglie e per coloro che amano andare in bicicletta prendendosela comoda. Seguendo il Sentiero Valtellina e la Ciclabile Valchiavenna, i visitatori passeranno per borghi e paesini d’interesse storico e chiese e castelli tipici, con infinite opportunità di fare delle soste per assaggiare i famosi vini e prodotti della Valtellina. Con oltre 160 km di sentieri adibiti al trekking e a piste ciclabili – quasi completamente separati dal traffico! – oltre che ad aree giochi per bambini, agriturismi e zone per pic nic, avrete la possibilità di trascorrere una giornata perfetta all’aria aperta per esplorare il Lago di Como.

Il sentiero incomincia a Colico, sulla costa settentrionale del Lago di Como, e può continuare verso il confine con la Svizzera a nord o ai piedi delle Prealpi bergamasche a est. All’inizio del sentiero, sia a Colico (raggiungibile in traghetto da Bellagio o con il traghetto per automobili e in treno passando da Varenna), sia in diversi altri punti lungo il percorso, potrete trovare dei posti in cui noleggiano biciclette. Il sentiero in direzione nord  è denominato Ciclabile Valchiavenna e inizia nella Riserva Naturale Pian di Spagna, che continua lungo il Fiume Mera approssimativamente per 37 km. I posti da non perdere di questo itinerario sono il pittoresco Lago di Mezzola con la sua varietà di uccelli acquatici e acquitrini, l’elegante Palazzo Vertemate Franchi a Piuro e l’incantevole Chiavenna, con il suo centro storico e le carni e i formaggi lasciati stagionare nei crotti.

L’altro percorso è il Sentiero Valtellina che conduce a est lungo l’imponente Adda, uno dei fiumi più lunghi d’Italia, per 112 km. Il sentiero termina a più di 1.200 metri sul livello del mare a Bormio, ma ci sono tante cose da vedere pur se evitate la salita nella parte finale. Una volta Leonardo da Vinci descrisse la Valtellina come una “valle circondata da alte e spaventose montagne”, dove la gente del posto produceva dei vini che erano “forti e davano alla testa”. Non molto è cambiato nel corso dei secoli successivi: ancor oggi questo è uno dei paesaggi vitivinicoli più suggestivi che si possano trovare in Italia ed è lo scenario perfetto per un’avventura su due ruote. Disseminati in questa zona troverete degli agriturismi che offrono squisite prelibatezze della regione. Lungo la strada che percorrerete, varrà senz’altro la pena visitare città e paesi quali Sondrio, con i suoi vigneti terrazzati e l’architettura neoclassica, e Morbegno, con le sue chiese barocche, la bresaola e il cremoso formaggio Bitto. E un vantaggio del Sentiero Valtellina è la ferrovia che corre a fianco di questo cammino, che vi permetterà di saltare dei tratti o di tornare a Colico in treno con un ampio spazio per le biciclette a bordo.