Per alcuni, il Lago di Como è una meta elegante per gente chic che sorseggia un prosecco a bordo di un’imbarcazione in legno d’epoca ancorata a una riva sulla quale sorgono magnifiche ville. Per altri, il paesaggio del Lago di Como è sinonimo di una sorprendente varietà di bellezza naturale che aspetta solo di essere scoperta, dalle vette rocciose battute dal vento ai vasti prati in cima alla montagna, dai freschi sentieri che attraversano i boschi ai dolci fianchi di colline coperti interamente di fiori di campo variopinti. Qual è la cosa migliore in una giornata trascorsa sulle montagne del Lago di Como? Senza ombra di dubbio, la fresca brezza alpina. E senz’altro i punti panoramici, e a un terzo posto molto ravvicinato al secondo includiamo la possibilità di concedervi un delizioso pranzo della cucina locale in un rifugio o in una baita.

Attenendoci al significato letterale del termine, un rifugio fa riferimento ai tempi in cui questa costruzione era veramente una questione di vita o di morte per i commercianti e i viaggiatori che si avventuravano sui rischiosi sentieri in mezzo alle montagne. Questi chalet, situati in alcuni casi nelle zone più improbabili e isolate, di solito offrono un alloggio essenziale – da letti a castello stile dormitorio a stanze private doppie e sale che si possono trovare in un hotel – e pasti semplici a escursionisti e appassionati di mountain bike che preferiscono rimanere lontani dalla mischia per giorni interi. Nel frattempo, alcuni dei rifugi più spartani si sono trasformati in locande e ristoranti a pieno titolo che soddisfano le esigenze sia dei gaudenti che non vogliono far altro che andare a piedi dal parcheggio al rifugio sia degli escursionisti più inclini a un uno stile di vita più atletico.

Le pietanze servite in un rifugio vanno da semplici piatti di pasta a vivande più elaborate anche se rustiche, e il comune denominatore tra queste sono abbondanti piatti caldi molto sostanziosi. Le persone che visitano queste colline per la prima volta restano sorprese dalla qualità della cucina che possono provare in questi remoti chalet, e rimangono sbalorditi dalla logistica richiesta per mantenere le riserve di cibo sempre ben rifornite. Aspettatevi di trovare una vasta varietà di selvaggina nel menù, dalla lepre al cinghiale e alla carne di cervo, e “lassù, in quelle colline”, molto probabilmente non sarete mai molto lontani da grandi piatti di polenta, da secoli una delle pietanze di montagna principali.

Qui di seguito troverete una lista delle nostre locande di montagna preferite, alcune delle quali possono essere raggiunte a piedi direttamente dal Palazzo del Vice Re, mentre altre sono facilmente accessibili in auto e altre, invece, richiedono una bella passeggiata in mezzo alla natura per poterci arrivare. Alcuni membri della Famiglia Pertusini, i nostri proprietari, e il personale del nostro Palazzo amano fare camminate in collina e saranno lieti di condividere i loro percorsi favoriti e i piatti da non perdere con i nostri ospiti. Inoltre sarà un piacere per noi organizzare il trasporto per e da punti di partenza e di ritorno diversi per queste escursioni facendo in modo che non dobbiate ripartire dallo stesso posto. Non dovete far altro che chiedere…

Baita La Morena

Questa è probabilmente la più facile da raggiungere della lista, potete prendere le biciclette del Palazzo, di cui potete usufruire liberamente, o andare in auto percorrendo tre o quattro km lungo la strada in direzione Nesso e poi camminare per una decina di minuti su per il piccolo sentiero che vi porterà fino a questa deliziosa fattoria di pietra. Per gli ospiti con una mobilità ridotta, c’è anche una piccola monorotaia che vi porterà in cima alla collina senza alcuno sforzo. Tuttavia, il modo migliore per andare e tornare è prendere il sentiero che costeggia il lago fino a Crotto del Misto e poi salire per la collina fin quando imboccherete il sentiero della Strada Regia. Da lì seguite il cammino verso sud per circa 45 minuti finché arriverete a Baita La Morena. Questo è senz’alcun dubbio il percorso più incantevole e potrete godere di impressionanti punti panoramici che danno sul lago oltre che ad avere la possibilità di imbattervi in alcune meraviglie dal punto di vista geologico e naturalistico molto interessanti lungo il sentiero.

I proprietari Claudio e Nadia vi daranno un caloroso benvenuto nella loro bella casa, e anche se avrete la sensazione di essere a migliaia di chilometri di distanza dalla civiltà, l’ospitalità che riceverete sarà degna di un re! Potrete sedervi accanto al fuoco nell’accogliente sala da pranzo quando il tempo fuori è minaccioso o attardarvi sulla terrrazza coperta con il bel tempo godendovi la vista sul lago verso Argegno e la Valle Intelvi. Claudio e Nadia allevano api e maiali nella loro fattoria, e inoltre coltivano le viti e altri prodotti, tutti inclusi nel menù. Salumi e formaggi sono serviti con il loro miele nostrano e verdure sottaceto su taglieri rustici, la “polenta uncia” è fatta con una generosa quantità di burro e formaggio secondo la tradizione e la crostata di frutta ricoperta di marmellate fatte in casa è una vera e propria esplosione di sapori! Una volta che avrete terminato il vostro pasto, potrete riprendere lo stesso sentiero per il quale siete venuti, o continuare lungo la Strada Regia fino a Nesso dove potrete prendere l’autobus o chiamare il personale del Palazzo per chiedere di farvi venire a prendere.

Agriturismo Baita La Morena
Tel: +39 328 033 3335
Aperto tutto l’anno – suggerita la prenotazione

Baita Belvedere

Baita Belvedere è uno di quei posti rustici facili da raggiungere in auto, e quando diciamo facili, intendiamo che un’auto vi ci farà arrivare. Ora, considerare come ve la cavate nei tornanti una volta che vi sarete lasciati alle spalle Visgnola, la frazione di Bellagio, e il sentiero a una sola corsia che dalla strada principale sale fino alla Baita, è un’altra questione! In auto potrete impiegare circa una mezz’ora e il percorso è senz’altro panoramico, ma se siete alla ricerca di magnifiche viste panoramiche allora vi consigliamo di optare per due diversi sentieri da percorrere a piedi. Se scegliete il primo percorso, lasciate la vostra auto accanto alla chiesa di Visgnola e seguite il sentiero che attraversa i boschi e i prati prima di prendere la strada carreggiabile fino alla Baita Belvedere. Il secondo percorso inizia a Bellagio nella frazione di San Giovanni e vi farà passare per Vergonese e lungo il torrente di Brogno fino alla Baita. Tutti e due i percorsi sono a meno di un’ora a piedi dalla Baita e la buona segnaletica vi permetterà di raggiungerla senza alcuna difficoltà.

Baita Belvedere è un’azienda agricola gestita da quattro fratelli originari del posto e l’idillio bucolico è reso ancora più bello dal bestiame che pascola liberamente sui vasti prati verdi. Il piccolo negozio dell’azienda vende frutta fresca e conserve oltre che latte, yogurt e formaggio, ma è la Trattoria che vi lascerà senza respiro. Dal poggio sul quale sorge, che dà la sensazione di essere più alto che le nuvole, potrete godere di una impressionante vista panoramica sui tre rami del Lago di Como e gli invitanti aromi vi faranno venire l’acquolina in bocca. La polenta viene servita con i pesci tipici del posto salati ed essiccati noti con il nome di “missoltini” e le pappardelle fatte in casa sono condite con il ragù al cinghiale; in più potrete assaggiare incredibili piatti di salumi e formaggi nostrani, e naturalmente la tradizionale torta miascia preparata con la ricetta di mamma.

Se quei piatti abbondanti e il vino vi renderanno restii a fare ritorno a piedi, avrete la possibilità di prendere lo shuttle messo a disposizione dall’azienda agricola (o meglio ancora, prenotatelo prima di terminare il pranzo per assicurarvi che sia libero!).

Baita Belvedere
Tel: +39-3398240771
Aperto venerdì, sabato, domenica e festivi

Rifugio Rosalba

Un rifugio di montagna più classico, Rifugio Rosalba si trova su una cresta tra due valli impressionanti a 1720 metri sul livello del mare. Il modo più semplice per arrivare è andare in macchina passando per Lecco fino al Pian dei Resinelli, uno dei punti più amati dagli appassionati di montagna e un posto sicuro in cui potete lasciare la vostra auto. Dal Rifugio Alippi, prendete il sentiero non troppo difficoltoso conosciuto come Sentiero delle Foppe (N.9) e camminate per circa due ore in mezzo a una bella foresta di faggi, lungo alcune rocce sporgenti e su per una collina dai fianchi piuttosto scoscesi (soltanto per una mezz’ora circa!) finché finalmente potrete vedere la facciata rosa di Rifugio Rosalba spuntare sul crinale.

La vista di cui si può godere da questa cresta piuttosto affilata è assolutamente straordinaria, con pendii che scendono su entrambi i lati e un’increspatura di vette e valli a perdita d’occhio. Una volta che sarete lì, troverete avvincente ascoltare la storia del Rifugio. Davide Valsecchi, uno dei primi alpinisti che fece trekking sull’intero crinale Segantini agli inizi del Novecento, comprese personalmente il bisogno di edificare un rifugio in quella zona per escursionisti che come lui intraprendevano questo arduo percorso. Dunque costruì la prima struttura in legno per il rifugio nel giardino della sua villa a Milano, la smontò e la portò pezzo per pezzo fino al crinale. Fu inaugurata con il nome di Rifugio Rosalba nel 1906, in onore della giovane figlia di Valsecchi. Un aneddoto divertente: la struttura originaria in legno fu usata per i bagni quando l’attuale rifugio fu costruito nel 1955, ma alla fine fu demolita nel 1983.

Il menù non potrebbe essere più adatto ad un vero uomo di montagna, con la polenta taragna, un tipo di polenta tipica del posto fatta con farina di grano saraceno mescolata con farina di mais e “irrobustita” con il formaggio di latte di mucca proveniente dalle vicine valli, con le sostanziose zuppe o la pasta con sugo di carne. Cercate un posto dove potete appoggiare la schiena contro il muro e prendete un po’ di sole prima di fare ritorno percorrendo lo stesso sentiero per il quale siete venuti – e non dimenticatevi di scattare qualche fotografia del Lago di Como con la vostra macchina fotografica da questo straordinario punto panoramico.

Rifugio Rosalba
Aperto tutti i giorni dal 2 giugno alla fine di settembre
Tel: +39 0341 202383 or +39 3476954610
info@rifugiorosalba.com

BONUS!!

Abbiamo già parlato di altri due dei nostri Rifugi preferiti in post precedenti, dunque potete tornare indietro nel nostro blog e consultarli per avere qualche idea in più qualora vogliate trascorrere una bellissima giornata all’aperto:

Rifugio Menaggio – Escursioni a piedi a Bellagio e dintorni • Rifugio Martina – Cartina dei Sentieri di Trekking del Lago di Como

Per alcuni, il Lago di Como è una meta elegante per gente chic che sorseggia un prosecco a bordo di un’imbarcazione in legno d’epoca ancorata a una riva sulla quale sorgono magnifiche ville. Per altri, il paesaggio del Lago di Como è sinonimo di una sorprendente varietà di bellezza naturale che aspetta solo di essere scoperta, dalle vette rocciose battute dal vento ai vasti prati in cima alla montagna, dai freschi sentieri che attraversano i boschi ai dolci fianchi di colline coperti interamente di fiori di campo variopinti. Qual è la cosa migliore in una giornata trascorsa sulle montagne del Lago di Como? Senza ombra di dubbio, la fresca brezza alpina. E senz’altro i punti panoramici, e a un terzo posto molto ravvicinato al secondo includiamo la possibilità di concedervi un delizioso pranzo della cucina locale in un rifugio o in una baita.

Attenendoci al significato letterale del termine, un rifugio fa riferimento ai tempi in cui questa costruzione era veramente una questione di vita o di morte per i commercianti e i viaggiatori che si avventuravano sui rischiosi sentieri in mezzo alle montagne. Questi chalet, situati in alcuni casi nelle zone più improbabili e isolate, di solito offrono un alloggio essenziale – da letti a castello stile dormitorio a stanze private doppie e sale che si possono trovare in un hotel – e pasti semplici a escursionisti e appassionati di mountain bike che preferiscono rimanere lontani dalla mischia per giorni interi. Nel frattempo, alcuni dei rifugi più spartani si sono trasformati in locande e ristoranti a pieno titolo che soddisfano le esigenze sia dei gaudenti che non vogliono far altro che andare a piedi dal parcheggio al rifugio sia degli escursionisti più inclini a un uno stile di vita più atletico.

Le pietanze servite in un rifugio vanno da semplici piatti di pasta a vivande più elaborate anche se rustiche, e il comune denominatore tra queste sono abbondanti piatti caldi molto sostanziosi. Le persone che visitano queste colline per la prima volta restano sorprese dalla qualità della cucina che possono provare in questi remoti chalet, e rimangono sbalorditi dalla logistica richiesta per mantenere le riserve di cibo sempre ben rifornite. Aspettatevi di trovare una vasta varietà di selvaggina nel menù, dalla lepre al cinghiale e alla carne di cervo, e “lassù, in quelle colline”, molto probabilmente non sarete mai molto lontani da grandi piatti di polenta, da secoli una delle pietanze di montagna principali.

Qui di seguito troverete una lista delle nostre locande di montagna preferite, alcune delle quali possono essere raggiunte a piedi direttamente dal Palazzo del Vice Re, mentre altre sono facilmente accessibili in auto e altre, invece, richiedono una bella passeggiata in mezzo alla natura per poterci arrivare. Alcuni membri della Famiglia Pertusini, i nostri proprietari, e il personale del nostro Palazzo amano fare camminate in collina e saranno lieti di condividere i loro percorsi favoriti e i piatti da non perdere con i nostri ospiti. Inoltre sarà un piacere per noi organizzare il trasporto per e da punti di partenza e di ritorno diversi per queste escursioni facendo in modo che non dobbiate ripartire dallo stesso posto. Non dovete far altro che chiedere…

Baita La Morena

Questa è probabilmente la più facile da raggiungere della lista, potete prendere le biciclette del Palazzo, di cui potete usufruire liberamente, o andare in auto percorrendo tre o quattro km lungo la strada in direzione Nesso e poi camminare per una decina di minuti su per il piccolo sentiero che vi porterà fino a questa deliziosa fattoria di pietra. Per gli ospiti con una mobilità ridotta, c’è anche una piccola monorotaia che vi porterà in cima alla collina senza alcuno sforzo. Tuttavia, il modo migliore per andare e tornare è prendere il sentiero che costeggia il lago fino a Crotto del Misto e poi salire per la collina fin quando imboccherete il sentiero della Strada Regia. Da lì seguite il cammino verso sud per circa 45 minuti finché arriverete a Baita La Morena. Questo è senz’alcun dubbio il percorso più incantevole e potrete godere di impressionanti punti panoramici che danno sul lago oltre che ad avere la possibilità di imbattervi in alcune meraviglie dal punto di vista geologico e naturalistico molto interessanti lungo il sentiero.

I proprietari Claudio e Nadia vi daranno un caloroso benvenuto nella loro bella casa, e anche se avrete la sensazione di essere a migliaia di chilometri di distanza dalla civiltà, l’ospitalità che riceverete sarà degna di un re! Potrete sedervi accanto al fuoco nell’accogliente sala da pranzo quando il tempo fuori è minaccioso o attardarvi sulla terrrazza coperta con il bel tempo godendovi la vista sul lago verso Argegno e la Valle Intelvi. Claudio e Nadia allevano api e maiali nella loro fattoria, e inoltre coltivano le viti e altri prodotti, tutti inclusi nel menù. Salumi e formaggi sono serviti con il loro miele nostrano e verdure sottaceto su taglieri rustici, la “polenta uncia” è fatta con una generosa quantità di burro e formaggio secondo la tradizione e la crostata di frutta ricoperta di marmellate fatte in casa è una vera e propria esplosione di sapori! Una volta che avrete terminato il vostro pasto, potrete riprendere lo stesso sentiero per il quale siete venuti, o continuare lungo la Strada Regia fino a Nesso dove potrete prendere l’autobus o chiamare il personale del Palazzo per chiedere di farvi venire a prendere.

Agriturismo Baita La Morena
Tel: +39 328 033 3335
Aperto tutto l’anno – suggerita la prenotazione

Baita Belvedere

Baita Belvedere è uno di quei posti rustici facili da raggiungere in auto, e quando diciamo facili, intendiamo che un’auto vi ci farà arrivare. Ora, considerare come ve la cavate nei tornanti una volta che vi sarete lasciati alle spalle Visgnola, la frazione di Bellagio, e il sentiero a una sola corsia che dalla strada principale sale fino alla Baita, è un’altra questione! In auto potrete impiegare circa una mezz’ora e il percorso è senz’altro panoramico, ma se siete alla ricerca di magnifiche viste panoramiche allora vi consigliamo di optare per due diversi sentieri da percorrere a piedi. Se scegliete il primo percorso, lasciate la vostra auto accanto alla chiesa di Visgnola e seguite il sentiero che attraversa i boschi e i prati prima di prendere la strada carreggiabile fino alla Baita Belvedere. Il secondo percorso inizia a Bellagio nella frazione di San Giovanni e vi farà passare per Vergonese e lungo il torrente di Brogno fino alla Baita. Tutti e due i percorsi sono a meno di un’ora a piedi dalla Baita e la buona segnaletica vi permetterà di raggiungerla senza alcuna difficoltà.

Baita Belvedere è un’azienda agricola gestita da quattro fratelli originari del posto e l’idillio bucolico è reso ancora più bello dal bestiame che pascola liberamente sui vasti prati verdi. Il piccolo negozio dell’azienda vende frutta fresca e conserve oltre che latte, yogurt e formaggio, ma è la Trattoria che vi lascerà senza respiro. Dal poggio sul quale sorge, che dà la sensazione di essere più alto che le nuvole, potrete godere di una impressionante vista panoramica sui tre rami del Lago di Como e gli invitanti aromi vi faranno venire l’acquolina in bocca. La polenta viene servita con i pesci tipici del posto salati ed essiccati noti con il nome di “missoltini” e le pappardelle fatte in casa sono condite con il ragù al cinghiale; in più potrete assaggiare incredibili piatti di salumi e formaggi nostrani, e naturalmente la tradizionale torta miascia preparata con la ricetta di mamma.

Se quei piatti abbondanti e il vino vi renderanno restii a fare ritorno a piedi, avrete la possibilità di prendere lo shuttle messo a disposizione dall’azienda agricola (o meglio ancora, prenotatelo prima di terminare il pranzo per assicurarvi che sia libero!).

Baita Belvedere
Tel: +39-3398240771
Aperto venerdì, sabato, domenica e festivi

Rifugio Rosalba

Un rifugio di montagna più classico, Rifugio Rosalba si trova su una cresta tra due valli impressionanti a 1720 metri sul livello del mare. Il modo più semplice per arrivare è andare in macchina passando per Lecco fino al Pian dei Resinelli, uno dei punti più amati dagli appassionati di montagna e un posto sicuro in cui potete lasciare la vostra auto. Dal Rifugio Alippi, prendete il sentiero non troppo difficoltoso conosciuto come Sentiero delle Foppe (N.9) e camminate per circa due ore in mezzo a una bella foresta di faggi, lungo alcune rocce sporgenti e su per una collina dai fianchi piuttosto scoscesi (soltanto per una mezz’ora circa!) finché finalmente potrete vedere la facciata rosa di Rifugio Rosalba spuntare sul crinale.

La vista di cui si può godere da questa cresta piuttosto affilata è assolutamente straordinaria, con pendii che scendono su entrambi i lati e un’increspatura di vette e valli a perdita d’occhio. Una volta che sarete lì, troverete avvincente ascoltare la storia del Rifugio. Davide Valsecchi, uno dei primi alpinisti che fece trekking sull’intero crinale Segantini agli inizi del Novecento, comprese personalmente il bisogno di edificare un rifugio in quella zona per escursionisti che come lui intraprendevano questo arduo percorso. Dunque costruì la prima struttura in legno per il rifugio nel giardino della sua villa a Milano, la smontò e la portò pezzo per pezzo fino al crinale. Fu inaugurata con il nome di Rifugio Rosalba nel 1906, in onore della giovane figlia di Valsecchi. Un aneddoto divertente: la struttura originaria in legno fu usata per i bagni quando l’attuale rifugio fu costruito nel 1955, ma alla fine fu demolita nel 1983.

Il menù non potrebbe essere più adatto ad un vero uomo di montagna, con la polenta taragna, un tipo di polenta tipica del posto fatta con farina di grano saraceno mescolata con farina di mais e “irrobustita” con il formaggio di latte di mucca proveniente dalle vicine valli, con le sostanziose zuppe o la pasta con sugo di carne. Cercate un posto dove potete appoggiare la schiena contro il muro e prendete un po’ di sole prima di fare ritorno percorrendo lo stesso sentiero per il quale siete venuti – e non dimenticatevi di scattare qualche fotografia del Lago di Como con la vostra macchina fotografica da questo straordinario punto panoramico.

Rifugio Rosalba
Aperto tutti i giorni dal 2 giugno alla fine di settembre
Tel: +39 0341 202383 or +39 3476954610
info@rifugiorosalba.com

BONUS!!

Abbiamo già parlato di altri due dei nostri Rifugi preferiti in post precedenti, dunque potete tornare indietro nel nostro blog e consultarli per avere qualche idea in più qualora vogliate trascorrere una bellissima giornata all’aperto:

Rifugio Menaggio – Escursioni a piedi a Bellagio e dintorni • Rifugio Martina – Cartina dei Sentieri di Trekking del Lago di Como