Ogni estate, il fine settimana più prossimo al 24 giugno, Festa di San Giovanni Battista, nel paese di Ossuccio si tiene la Sagra di San Giovanni. Eccellente esempio di come i rituali antichi, le leggende di lunga data e la storia basata su fatti realmente accaduti confluiscono creando solide tradizioni, questa festa sul Lago di Como ha seguito una sua evoluzione nel corso degli ultimi cinquecento anni. Fino a 30.000 persone si ritrovano ogni anno nell’insenatura tra Ossuccio e l’Isola Comacina per guardare i fuochi d’artificio la notte del sabato. Le barche si radunano attorno all’isola, gruppi di persone in festa si situano sulla pendice della collina per ammirare lo spettacolo pirotecnico e bancarelle con prodotti alimentari e gastronomia vengono montate a Ossuccio e Sala Comacina sia per i residenti locali che per i visitatori che possono indulgere mangiando, bevendo e festeggiando allegramente. Il momento della rievocazione dura quasi un’ora, con musica, con il racconto che narra la devastante battaglia sull’isola nell’anno 1169 e con i fuochi d’artificio che riecheggiano tra le montagne che circondano il lago.

La domenica mattina, la festa assume un aspetto solenne, con il parroco del paese che guida una processione da Ossuccio fino all’isola e poi celebra una messa sulle rovine della chiesa di Sant’Eufemia. Le decine di abitanti del luogo con indosso i costumi d’epoca contribuiscono a rendere lo spettacolo molto suggestivo soprattutto nel momento in cui salgono a bordo delle tradizionali barche Lucia, e anche il servizio religioso celebrato all’aperto sull’isola per rendere omaggio alle reliquie messe in salvo durante la violenta battaglia avvenuta oltre ottocento anni fa è davvero commovente. Nella regata di barche Lucia organizzata il pomeriggio dello stesso giorno, squadre locali inscenano secolari rivalità tentando di superarsi a vicenda a colpi di remo con grande ostentazione. Le bancarelle di prodotti alimentari riaprono nel parco cittadino di Ossuccio dopo la regata per un’altra notte di gastronomia, vino e balli sotto le stelle.

Sagra di San Giovanni sul Lago di Como FAQ

Perché il 24 giugno?

Il Vangelo secondo Luca data la nascita di Giovanni Battista esattamente sei mesi prima di quella di Gesù – il 24 giugno – e a differenza di altri santi, la chiesa commemora il giorno della nascita di Giovanni piuttosto che il giorno della sua morte. Questo può coincidere o no con il solstizio d’estate il 21 giugno, un giorno di celebrazioni di origine pagana in tutta Europa da millenni, e certe tradizioni non cristiane – come quella di accendere un falò – può essere o non essere stata “adattata” ai rituali religiosi in maniera perspicace e sottile per convertire i pagani. A ogni modo, a prescindere dalla sua origine, in questo giorno la festa di San Giovanni viene celebrata in tutto il mondo.

Perché l’Isola Comacina?

Per secoli, l’isola è stata sotto attacco per la sua straordinaria posizione strategica– i Galli e i Romani vi costruirono fortificazioni, i poteri europei se la disputavano come fosse stato un campo da calcio fino al XII secolo quando Federico Barbarossa e il Sacro Romano Impero si schierarono dalla parte di Como contro l’Isola Comacina e i suoi alleati milanesi e portarono a termine il conflitto e la loro vendetta facendone terra bruciata nel 1169.

Perché una processione religiosa?

L’Isola Comacina non era soltanto un punto strategico dal punto di vista militare. Anche la chiesa cattolica diede all’isola una sua preminenza. Il Vescovo di Como Sant’Abbondio, che fu infine canonizzato, vi costruì una chiesa dalla struttura primitiva intorno al 450 d.C.; nel VII secolo, il Vescovo Agrippino ingrandì la chiesa e la scelse come luogo per il suo riposo eterno; il Vescovo Litigerio sovrintese alla costruzione di una basilica romanica nello stesso punto e ne fece il collegio canonico della regione. Le reliquie dei martiri, che in origine erano state portate sull’isola da Sant’Abbondio settecento anni prima, furono messe in salvo la notte del 1169 quando alcuni isolani coraggiosi riuscirono a scappare imbarcadosi prima dell’incendio.

Perché i gusci delle lumache?

In passato, il piatto che la maggior parte della gente mangiava per la festa di San Giovanni era polenta con lumache. Le ingegnose persone del luogo riempivano i gusci con l’olio o la cera per lampade e le usavano come candele per creare un’atmosfera magica. E non dimentichiamo che mangiare lumache è un’altra eredità della festa del solstizio di origine pagana, quando mangiare queste creature “cornute” era un gesto simbolico che si credeva propizio per superare le avversità.

Dove guardare i fuochi d’artificio?

Il miglior posto in cui guardare lo spettacolo di fuochi d’artificio (sempre che il vostro udito non sia troppo sensibile) è una barca. Il vostro capitano preferirà collocarsi con un certo anticipo nella posizione migliore dalla quale poterli ammirare, dunque non dimenticatevi di portare degli stuzzichini e delle bibite per rendere più piacevole l’attesa. Se siete nostri ospiti al Palazzo del Vicere Re, la nostra nuova terrazza vi offrirà un angolo ideale dal quale guardare le celebrazioni della sagra da lontano e in questo modo non dovrete preoccuparvi del rumore, anzi, magari potrete anche finire per festeggiare con i nostri proprietari! Se preferite partecipare immersi nel vivo della festa a Ossuccio, vi raccomandiamo di non recarvi in macchina. Una parte della strada che costeggia il lago viene chiusa e il parcheggio chiaramente scarseggia. È quindi consigliabile prendere il traghetto del servizio pubblico che vi porterà nel cuore della festa, o per un’alternativa ancora migliore, prenotate un biglietto per salire su un’imbarcazione che l’azienda dei traghetti mette a disposizione in occasione della sagra e in questo modo potrete godervi una squisita cena accompagnata da una serata danzante mentre avrete la possibilità di ammirare lo spettacolo pirotecnico sull’acqua.